The Dreamers

Verona Marathon 2013 – La Gara – Un’enorme soddisfazione!

Se Domenica mattina, mentre alle 6.30 ero in viaggio verso la partenza a Sant’Ambrogio di Valpolicella, mi avessero detto che avrei corso la gara che ho corso sarei scoppiato a ridere. Se poi mi avessero detto che avrei battuto anche quel primo obiettivo di correre in 3h e 45′ una maratona (primissimo obiettivo di inizio stagione se avessi fatto un’unica maratona, ma poi subito soppiantato del ben più ambizioso traguardo delle 10 in un anno!) e di passare addirittura ai 42, 2 k fatidici in 3:43:30, allora sarei stato certo che mi stessero prendendo in giro. In verità era tutto vero! Penso che la Verona Marathon sia stata davvero una corsa dove ho superato i miei limiti. In verità la giornata non era cominciata un granché bene: la temperatura era bassa, il cielo coperto che sembrava voler diluviare da un momento all’altro e l’organizzazione della corsa non sempre brillante (ristoro pre-gara a pagamento e solo 16 bagni x 2500 persone al via!) senza nulla togliere all’ottimo lavoro dei volontari ovviamente. In partenza noto la mancanza degli atleti africani e a fine gara capirò il perché: la corsa è nota per essere circa mezzo km più lunga di una maratona normale e gli africani puntano ai record… Alle 8.45 puntuali si parte. Il percorso si rivela davvero bello fra le vigne della Valpolicella e caratterizzato da un piacevole collinare con strappetti impegnativi ma anche lunghi tratti di leggera discesa che ti aiutano a sopperire alle salite. Ai 10k passo senza problemi attorno ai 49′ e comincio a preoccuparmi: non voglio fare l’erroraccio tattico della 30k della duchessa dove ho finito la benzina troppo presto con conseguenze tragiche. Però mi sento bene e i battiti sono bassi, quindi decido di regolarmi senza pensare al cronometro ma solo con i battiti.

DSCN0765_B

Ai 21k passo con il mio record personale in 1:45:00 che per intenderci non avevo mai fatto nemmeno nelle gare che ai 21 finivano… Comincio a sentire il profumo del garone e non smetto di spingere. Passo ai 30k con un tempo sontuoso in 2:33:00 a 20′ in meno rispetto ai 30k della duchessa! Comincio a essere stanco ma ora sono sempre più convinto che non devo mollare.

DSCN0767

Gli ultimi km sono un calvario fra le splendide vie di Verona, una sofferenza accentuata dal diluvio che si abbatte sulla città. Mio padre che mi ha seguito anche stavolta mi aspetta e mi sprona al 38° k, anche lui stoico nel girare la città come una trottola solo per incitarmi. Solo 4k ma fatti davvero alla morte. Gli ultimi due riesco anche ad aumentare il ritmo spinto solo dalla carica emotiva. L’arrivo, ben + in là dei 42,2 classici arriva ai 42,7, ma ne vale la pena: entro nell’Arena con un principio di crampi ma ormai ce l’ho fatta e il brivido che provo passando il traguardo è impagabile! Ce l’ho fatta! Bruciato il tempo! Agguantata l’ottava maratona! Alé!

FSCN0772_B

 

Un abbraccio a mio padre che mi ha seguito anche stavolta e che mi ha fornito le prime foto che vedete in questo post. Un bacio alla mia Isa che mi aspettava a casa e che sopporta tutti i miei allenamenti: grazie di cuore!

Infine un saluto agli amici della TRC e al mio allenatore Sergio: hai visto?!

Precedente

Verona alle porte!

Successivo

Fine settimana davvero impegnativo per Alessandro Fabian

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *