The Dreamers

Venice Marathon 2013 – La Gara

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E così Domenica ho portato a casa la nona maratona della stagione. La regola della sinusoide, che dovrebbe farmi arrivare al massimo della forma alla 75km delle Saintelyon a Dicembre, prevedeva che dovessi prendere con una certa tranquillità questa corsa e così avrei dovuto fare… Innanzitutto devo dire che la Venice Marathon è una corsa molto affascinante, che offre un percorso per almeno l’80% entusiasmante (a parte magari Marghera, ma non me ne vogliano gli amici di Mestre…), caratterizzato da palazzi e ville e ovviamente dal Brenta. Dal punto di vista climatico è una gara tremenda: mai vista un’umidità simile! Alla partenza mi presento troppo coperto, ma resto nel dubbio se togliermi la maglia termica a maniche lunghe per almeno metà gara e da lì in poi scoprirò che ho fatto un grave errore. Senza patemi arrivo alla “mezza” con un tempo molto buono, solo un minuto e mezzo più di Verona ma visto il percorso e il clima sfavorevole sono soddisfatto, anche perché non mi sento particolarmente stanco. La maglia però è imbrattata di sudore e questo sarà fatale! Nell’arrivare nei pressi di Mestre, attorno al 25 km, comincio ad avere dei forti, anzi fortissimi, problemi intestinali (parlando per metafore me la stavo facendo addosso…), che mi accompagneranno da lì fino alla fine della corsa costringendomi ad abbassare moltissimo il ritmo (per chi volesse può vedere sul mio profilo Garmin Connect l’improvviso rallentamento…).

Tutta la buona corsa fatta fino a metà gara viene scialacquata, anche perché il mio problema non è più il tempo, ma arrivare in fondo! Non farcela a solo 2 maratone dall’obiettivo delle 10 in un anno sarebbe una beffa. Per non alimentare i dolori smetto di bere integratori ai rifornimenti e mi accontento di pochissima acqua, cercando di gestire il mio fisico andando al piccolo trotto. La parte finale di gara è un calvario anche per i 17 ponti in due km che bisogna fare. L’ingresso in San Marco però è da brividi e ripaga di tutte le sofferenze con una folla stupenda, che ti incita e personalmente mi ha anche un po’ commosso (o forse era il mal di pancia?).

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La chiudo in 4:05:05 (real time) e il tempo non è neanche male e mi sarebbe stato anche bene se non avessi sofferto così tanto per ottenerlo! Ora mi concedo qualche giorno di riposo e magari qualche corsa breve, poi dalla prossima settimana ricomincerò la preparazione per Firenze (che spero possa sancire il mio piccolo record delle 10 maratone in un anno!) e soprattutto per l’avventura dell Saintelyon dove chiuderò alla grande l’avventura dei Dreamers!

Un ringraziamento a mio padre che mi ha come sempre accompagnato, a Isa e mia madre che mi seguono da casa e a Sergio x i consigli sempre preziosi!

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