Automotive

Una giornata a “costruire una mappa”

Lo ammetto: ho un pessimo senso dell’orientamento, per cui non parto mai senza navigatore satellitare; non dover più tenere a mente i semafori, le svolte a destra, quelle a sinistra, mi permette di rimanere più concentrato sulla guida e di non partire col dubbio “uhm… terzo semaforo a destra, ma imboccando la strada da sud o da nord??”.

Grato di non dover più muovermi con chilometrici fogli di carta con indicazioni approssimative, ho accettato con piacere l’invito di Garmin alla dimostrazione su COME viene materialmente realizzata una mappa che è inserita nel prezioso compagno di viaggio.

Immaginavo un procedimento complesso, ma non fino a questo punto; ogni anno vi sono circa 200.000 chilometri di strade nuove, oltre a nuove rotonde, nuovi sensi unici: informazioni che vanno “mappate” affinché il navigatore “funzioni bene”.

Per questo motivo Navteq è costantemente al lavoro con una rete di uffici e di cartografi esperti in tutta Italia e macchine appositamente attrezzate per offrire informazioni precise.
L’ auto su cui sono salito è davvero sorprendente: telecamere montate sul tettuccio per una ripresa a 360 gradi, un “navigatore” speciale che registra i movimenti dell’auto, tastiera e una tavoletta grafica per annotazioni manuali e uno speciale microfono per note vocali associate alla posizione geografica cui si riferisce: tutto ciò per segnalare fino a 260 caratteristiche della strada con una precisione… “al centimetro”!

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