Ciclismo

Un giorno al Giro d’Italia con Riccardo Volpe

Una grande e speciale occasione quella offertami da Garmin, essere per un giorno ospite della Lampre-Merida e poter restare a contatto diretto con il mondo dei pro all’interno della tappa tra le più delicate del 99° Giro d’Italia.

Arrivo presto la mattina, ma il piazzale dell’hotel che ospita la squadra è già un brulicare di persone che lavorano con esperienza e meticolosità. Il mio interlocutore è Carlo, ragazzo simpatico e sveglio dal cognome altisonante che mi fa ricordare la famosa “fucilata di Goodwood”, bici gloriose con il trifoglio ed ancora i cavi freno esterni al manubrio… (n.d.r. Carlo Saronni, figlio del celebre Beppe)

Mi colpisce da subito l’intesa e l’affiatamento dei ragazzi al lavoro, vengo presentato a meccanici e massaggiatori, c’è un estremo ordine in tutto quanto si sta predisponendo per la tappa odierna. Assisto alla meticolosa preparazione delle ammiraglie, in gara ogni secondo è prezioso, quindi anche il minimo dettaglio fa la differenza, queste auto ed il relativo personale sono una versione moderna degli scudieri per i corridori, affilano le armi per la lunga giornata che li aspetta a cavallo delle alpi franco italiane.

Curiosa anche la gestione dei rifornimenti. Con mio stupore scopro che c’è tanta tradizione e poca scienza della nutrizione! Infatti confezionano tutta una serie di mini panini da mangiare in un sol boccone secondo i gusti di ciascun corridore (prosciutto, miele e noci e perfino Nutella!). Anche le barrette energetiche sono tutte fatte in casa con ingredienti scelti da loro, sani, genuini per un vero concentrato di preziose calorie!

Poco dopo mi ritrovo a far colazione con gli atleti della squadra, sono attimi ancora sospesi a metà tra lo scherzoso e l’assonnato. Si trovano a dormire ogni notte su di un letto diverso, e devono sfruttare ogni minuto di riposo perché il recupero è una delle componenti chiave in una massacrante corsa di tre settimane come il Giro d’Italia. Io mi gusto un caffè mentre loro fanno il pieno di carboidrati con un mix di pasta, riso e frittata. Il tempo di qualche chiacchera ciclistica, ed è subito ora di dirigersi alla partenza odierna, che avverrà in quel di Pinerolo.

Giro d'Italia

Arrivato in questa piccola ma ciclisticamente celebre cittadina il clima che si percepisce è festoso come non mai: sponsor, bus delle squadre, ammiraglie, polizia stradale di scorta alla corsa, tutto è pieno di entusiasmo e vita. Mi aggiro per qualche stand a salutare vecchi amici, per poi tornare dai ragazzi di Lampre che stanno scaricando le bici e preparandosi alla partenza. I meccanici completano le ultime regolazioni di fino dei cambi, riempiendo l’aria con il suono secco e preciso dello scattare dei deragliatori elettromeccanici, vera musica per le mie orecchie! Subito dopo iniziano a scendere dal motor-home i corridori, già in tenuta da gara. Tutti, nessuno escluso, portano su braccia e gambe qualche escoriazione passata o recente a testimoniare che sono dei veri e proprio guerrieri. Ammirando i loro fisici capisco che sono davvero distanti dai semplici ciclisti amatori, tra i quali posso invece annoverarmi io.

Nonostante la tensione della pre-partenza sono tutti molto disponibili a far qualche foto e rilasciare autografi ai tanti tifosi che si accalcano di fronte al bus. Poi, ognuno inizia a prender possesso della propria bici compiendo anche qualche piccolo rito scaramantico, come l’incollare sullo stem l’altimetria della tappa, controllare il già perfetto funzionamento del cambio, montare il proprio Garmin Edge 520 con minuziosa cura e dedizione… fa tutto parte di quei gesti indispensabili finalizzati a dare il giusto conforto personale prima del grande impegno fisico che li vedrà impegnati per il resto della giornata.

Passato il mini show del foglio firma, li ritrovo tutti schierati alla partenza nella multicolore forma che assume il gruppo. Si riesce a ben distinguere il classico blu/fucsia delle divise Lampre e riesco a farmi sentire da un paio di loro con un ultimo “in bocca al lupo” gridato tra la folla. Ora si parte, e anche oggi sarà un’epica battaglia in montagna per i corridori del Giro d’Italia!

 

 

 

 

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