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Una stampante 3D a bordo di una barca a vela? È possibile con Trans Island Project

Trans Island Project è un progetto nato quasi per gioco dalle menti di Gaetano Mura, navigato velista sardo, dai ragazzi di Lisca Bianca, un centro di recupero per ragazzi che in passato hanno avuto problemi con la giustizia e che ora vogliono riscattarsi lavorando nei cantieri navali, e dai ragazzi di FabLab, dell’Istituto Tecnico di Palermo. Gaetano entrò in contatto con loro tramite Francesco Belvisi, collaboratore dell’Istituto e allo stesso tempo uno dei responsabili del progetto Lisca Bianca.
I due si conobbero durante una trasmissione televisiva nella quale Gaetano raccontava il suo progetto di crowdfounding (Faceboat – per maggiori informazioni gaetanomura.com) e dalla quale nacque un’interessante amicizia: in un suo viaggio a Palermo Gaetano andò al FabLab per recuperare uno scanner 3D per scansionare il suo Class40, Bet 1128, e in quell’istante gli venne l’idea di portare una stampante in mezzo al mare, per capire le reali potenzialità che un oggetto di quel tipo avrebbe potuto avere anche durante la navigazione.

Trans Island Project

I due decisero quindi di effettuare l’attraversata dalla Sicilia alla Sardegna, da qui il nome Trans Island Project, con installata a bordo di Bet 1128 una stampante 3D di piccole dimensioni. Un esperimento fine a se stesso, ma che potrebbe senza dubbio avere anche interessanti riscontri poi in un futuro non troppo remoto a detta di Gaetano. Al momento Bet 1128 si trova in cantiere per la completa sostituzione della sua strumentazione. Verrà dotata infatti della migliore tecnologia che Garmin Marine possa offrire: due display multifunzione GPSMAP 7400 da 7 e 16 pollici, un trasduttore vento gWind Race, un radar radome GMR 18 xHD, un VHF 200i connesso con l’AIS 600, il pilota automatico correlato da 3 display GCH 20 e 2 fantastici maxi display GNX 120 installati sull’albero dell’imbarcazione, che permetteranno una facile e chiara lettura dei dati in tutte le condizioni di navigazione. Come avrete sicuramente visto sui social di Garmin Marine Italy anche Antonello Salvi, leader del Garmin Fishing Team, ha raggiunto Gaetano nel suo cantiere navale durante un tour promozionale per conoscere più da vicino la strumentazione di Bet 1128, rimanendone letteralmente estasiato.

Per quel che riguarda la preparazione atletica Gaetano ha ammesso di preferire gli allenamenti funzionali in mare, abbinati ad altre attività che a detta sua sono fondamentali per chi come lui non può passare tutto l’anno a bordo della sua Class40. E allora, per poter timonare un’imbarcazione fisica come la sua, spazio all’arrampicata, al ciclismo, alla corsa e a tante altre attività che lo appassionano e lo tengono sempre super impegnato. Per il 2016 Gaetano preferisce non sbilanciarsi: ha nella testa un grosso progetto, che al momento preferisce mantenere segreto, ma che presto rivelerà agli amici di Garmin Marine Italy.

Continuate a seguirci quindi sui social Garmin Marine Italy e su Garmin Blog per saperne di più.

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