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Simone Moro: fare un Film è stato come fare una via nuova.

Lo scorso 26 gennaio, Simone Moro è stato premiato sul palco dell’OFF2013 per il suo nuovo film “Exposed to Dreams”, ricevendo anche una medaglia, speciale dono del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, dedicata a Simone, per il suo valore di alpinista.

Moro, reduce da questo successo ha così commentato questa doppia premiazione:

“Fare un Film è stato come fare una via nuova. Era una cosa abbastanza sconosciuta, era per me una sorta di prima assoluta. Il linguaggio filmico è diverso da quello delle immagini fotografiche o dei video amatoriali per youtube o per usi personali. Erroneamente chiamiamo e chiamavo film qualcosa che in realtà non lo era e dunque per  me l’esperienza di Exposed to Dreams è stata davvero una bella avventura.
Le immagini del film sono state fatte da più persone. Da me per tutta la parte relativa ai soccorsi in elicottero in long line. La parte alpinistica ed alcune scene esterne con l’elicottero sono state realizzate all’Everest da Hans Peter Karbon e suo fratello Helmut. Ci sono alcuni secondi di immagini fatte con la cineflex fatte da  Andreas Nickel e poi tutto il resto da Endrio Gobbo e Denis Morosin dello studio 25fps di Treviso.
Ovviamente oltre al lavoro relativo alle riprese e al montaggio, c’è stato quello creativo che è stato fatto in cordata con Alessandro Filippini (autore e regista) affiancato da Marianna Zanatta (mia manager e in questo progetto anche lei regista) e dal sottoscritto  in qualità di produttore, attore e ideatore del progetto.
Tutte queste persone sono state fondamentali ed è con loro che voglio condividere il successo tributato dal film festival internazionale  OFF.

“Exposed to Dreams” è esattamente uno spaccato di come sono io e di come interpreto la vita ed i sogni che guidano il mio modo e la mia voglia di esistere. Mi espongo ai sogni proprio come al freddo, alla verticalità, alle critiche. Odio rimanere seduto e lasciar scorrere la vita aspettando che qualcuno o qualcosa  realizzi per me progetti o cambiamenti. Dunque, partendo da una riflessione  su una situazione assurda in cui mi sono trovato sull’Everest nella primavera 2012, racconto il mio modo di intendere l’alpinismo e descrivo la mia pulsione nel realizzare i sogni, e nello specifico, quello di crearmi una vita ed una professione parallela e complementare all’alpinismo d’alta quota come quella di Pilota di elicottero in Himalaya.
Realizzare “Exposed to Dreams”  è costato anche parecchi soldi oltre che sforzi personali di tutti e per questo voglio ringraziare la cordata di aziende che hanno creduto più di altri in questo mio progetto: The North face, Garmin e Fineco. Ringrazio poi anche la Presidenza della Repubblica per l’inaspettata medaglia che hanno deciso di inviarmi come apprezzamento per il film e la missione che sto portando avanti in Nepal.”

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