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Siamo vicini ad un uomo che ha commesso un errore

La vicenda che riguarda Alex Schwazer ci addolora e, senza ombra di dubbio, deve essere stigmatizzata in ogni suo aspetto, a partire dalla motivazione che ha spinto l’atleta ad assumere sostanze proibite contravvenendo ai principi fondanti dello sport: il rispetto delle regole.

Tuttavia, quando abbiamo deciso di affiancare il nostro brand all’atleta Alex Schwazer lo abbiamo fatto coerentemente con le scelte e i valori dell’azienda che rappresentiamo: valutiamo la persona prima ancora che l’atleta che porterà il nome Garmin in giro per le competizioni di tutto il mondo. Ne sono un chiaro esempio atleti come Alessandro Zanardi, Simone Moro e AlessandroFabian.

È per questa ragione che ora più che mai, desideriamo esprimere ad Alex la nostra vicinanza, perché se da una parte l’atleta ha sbagliato (e per quanto commesso giustamente pagherà) dall’altra vogliamo salvaguardare la persona che abbiamo conosciuto. Vogliamo essere vicini ad Alex nel bene e nel male.

Garmin vuole vivere con gioia i successi dei propri atleti, ma non vogliamo esimerci dal condividere anche i momenti di forte difficoltà dei nostri testimonial.

Ora è il tempo di lasciare che la legge sportiva faccia il suo corso e che Alex ritrovi un po’ di serenità, ma desideriamo esprimergli la nostra vicinanza non appena lo riterrà opportuno per guardare insieme al prossimo futuro: perché questo non accada più, né a lui né ad altri.

 

Stefano Viganò

Managing Director Garmin Italia

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14 Commenti

  1. Dario
    9 agosto 2012 su 8:47 — Rispondi

    Sinceramente non sapevo neppure che esisteste fino ad oggi, ma seguendo la vicenda di Alex Schwazer, che credo abbia colpito umanamente tutti gli Italiani, ho letto che non gli avete voltato le spalle ed ho pensato di testimoniarvi il mio apprezzamento.
    Grazie.

  2. michele gaio
    9 agosto 2012 su 14:46 — Rispondi

    Sono felice di essere un cliente Garmin….grande coraggio in questa dichiarazione.

  3. Katia
    9 agosto 2012 su 14:49 — Rispondi

    Grande azienda. Ancora più fiera di portare un Garmin al polso e uno in macchina. Mi spiace per Alex, per l’atleta che cosi’ giovane ha creduto e pensato, forse sbagliando, di non avere più “buone gambe”. E’ giusto che paghi prendendosi tutta la responsabilita’. Ma io, nonostante tutto, continuero’ a tifare per lui.

  4. paky
    9 agosto 2012 su 15:08 — Rispondi

    Condivido il Vostro pensiero, complimenti per la coraggiosa dichiarazione.
    Come gli altri, felice di essere un vostro tris cliente (F305-F310-F610).

  5. Luigi Nardone
    10 agosto 2012 su 12:00 — Rispondi

    La Garmin, anche in questo episodio, ha dimostrato la propria professionalità ed umanità nei confronti di una persona, di un atleta, di un mio collega di lavoro, che seppur ha sbagliato (come capita a tantissime persone), merita un altra possibilità di riscatto morale e professionale. Vai Alex, rialzati e riprendi a correre.

  6. Roberto
    17 agosto 2012 su 17:24 — Rispondi

    Vi voglio fare i miei migliori complimenti !
    La coerenza è una virtù rara, in questo Paese ….

  7. Gelsomina
    18 agosto 2012 su 23:27 — Rispondi

    anche da parte mia mi compiaccio con voi per rimanere vicini ad un ragazzo che sta attraversando un momento difficilissimo! Bravissimi anche voi come la despar a nn avergli voltato le spalle, a differenza della Ferrero che subitissimamente l’ha scaricato come una scatola rotta! Da me nn riceveranno più un cent!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Carlo Runggaldier
    19 agosto 2012 su 11:15 — Rispondi

    Azione lodevole the parte della Garmin e meritata per Alex. In questo modo dimostrate tanta grandiosità e senso di umanità!

  9. paolo mezzelani
    19 agosto 2012 su 17:59 — Rispondi

    Sono un professore all’università di Verona, medico internista e psichiara. Sono totalmente con Garmin (e Despar) nel non abbandonare Schwazer che deve anzi diventare un testimonial della lotta al doping!Io comprerò e farò comprare quanto posso dopo la vostra nobile decisione. vergognosa la posizione di Ferrero. vostro prof. Paolo Mezzelani

  10. Claudio Bondi
    28 agosto 2012 su 13:29 — Rispondi

    Condivido in pieno. Questa vostra dichiarazione rispecchia la professionalità e serietà che sempre vi contraddistingue nonche' la vostra grande competenza anche sul piano umano.

  11. 28 agosto 2012 su 19:11 — Rispondi

    Veramente bravi, non avete fatto come altri sponsor che se la sono data a gambe! Ne avrete un grande beneficio, la vostra immagine ne sarà ancora migliorata, oltre che per I vostri prodotti di assoluta qualità! Umani e grandi!

  12. Andrea Campi
    8 settembre 2012 su 11:09 — Rispondi

    Vorrei esprimerVi la mia stima e la mia gratitudine per non aver lasciato solo Alex Schwazer in questa difficile situazione (con questa decisione avete guadagnato un cliente in più!!)
    Andrea Campi

    • 10 settembre 2012 su 11:29 — Rispondi

      Ciao Andrea, grazie per il tuo sostegno e per la tua solidarietà.

  13. Andrea
    8 marzo 2013 su 11:07 — Rispondi

    Tanti di cappello!
    Approvo

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