Running

RAA 68TH & 69TH STAGES: FINIRA' SOLO AL TRAGUARDO

Quanto sta accadendo in questi giorni a Patrik Maladin che sia di lezione a tutti: dopo 64 giorni di corsa sempre nelle prime posizioni, che gli avevano assicurato il secondo posto assoluto, da quattro giorni sta soffrendo di una forte infiammazione all´adduttore della gamba destra. Un´infiammazione talmente forte da costringerlo a farsi supportare costantemente da suo figlio e sua moglie, chilometro per chilometro. Questa mattina la sua condizione sembrava essere migliorata, benché zoppicasse ancora vistosamente, ma a metà pomeriggio ci è giunta la notizia che era stato accompagnato in ospedale per un controllo medico. Da quel che sappiamo Patrik è stato poi riportato al punto in cui aveva interrotto la sua corsa e credo abbia proseguito fino all’arrivo. Domani ne sapremo di più, ma la lezione che ognuno di noi dovrebbe imparare è che non è finita finché non si passa sotto lo striscione del traguardo e fino a quel momento tutto può succedere, anche di dover rinunciare a un passo dalla fine. Ciò che fa arrabbiare è che è capitato proprio alla persona che meno se lo meritava, anche se forse nessuno a questo punto si merita di vedersi privare della gioia dell’arrivo a New York.   Questa di Patrik, ovviamente, mi fa venire in mente un’altra storia, molto personale risalente a circa 3 anni fa e l’unica cosa che mi auguro è che qualunque cosa accada a Patrik possa trarne qualche buon insegnamento, altrimenti avrebbe sofferto per nulla. Per quanto riguarda la tappa di oggi è stata una giornata di brutto tempo sin dalla mattina con un fortissimo acquazzone che mi ha prosciugato da tutte le energie. A metà mattinata mi sono domandato come avrei fatto ad arrivare all’arrivo, ma è bastato che smettesse di piovere, che mi cambiassi scarpe e calze e che mettessi sotto i denti un po’ di riso perché tutto si sistemasse. Parliamo ancora un attimo di brutto tempo: forse ormai tutti voi saprete dell’uragano Irene che si sta avvicinando alla Florida. Bene, lo stesso uragano è previsto che raggiunga New York domenica pomeriggio!!! A Long Island è già pronto il piano di evacuazione… Non potevamo sperare in un arrivo migliore. Ho appena sentito per telefono Sofia, mia figlia, che è già arrivata a New York con i suoi cugini e sua zia e sabato la rivedrò. E’ un momento che aspetto da una vita, da quando è cominciata questa pazza corsa attraverso gli Stati Uniti e l’idea di correre assieme le ultime centinaia di metri mi riempie di emozione. Un saluto a tutti.

Alex

Precedente

RAA 66TH & 67TH STAGES: NON E' FINITA FINCHE' NON E' FINITA

Successivo

FABIAN PROTAGONISTA A LOSANNA

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *