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Perché scegliere un Vector 3?

Se state cercando la scusa buona per acquistare il nuovo Garmin Vector 3, questo è il post che fa per voi.
Ecco alcuni spunti che potrebbero convincervi definitivamente.

 

GARMIN vector 3

Avete presente quando comprate una scarpa nuova e vi sentite particolarmente confortevoli nel correrci? Ecco questo è quello che si prova sin dai primi colpi di pedale con il nuovo Garmin Vector3.

La piattaforma più larga e un q-factor da 53-55mm (spessore tra pedivella e attacco mandrino), perdona maggiormente eventuali difetti di supinazione (tendenza del piede a uscire esternamente) quando si sale sui pedali

Vector 3

Il piede è meglio contenuto in virtù di un più ampio piano d’appoggio, pertanto gli errori biomeccanici vengono aggiustati spontaneamente a vantaggio dell’articolazione delle caviglie.

La traslazione laterale del piede è molto più scivolosa rispetto al Vector 2 poiché l’inserimento della tacchetta al dente posteriore di stacco del pedale ha un pelo di luce in più; questo su lunghe distanze risparmia ginocchia e tendini dalle torsioni lasciando il piede più libero di traslare lateralmente

L’appoggio angolare di 31,7° in fase di curve strette in discesa o contro pendenza, offre più luce verso l’asfalto, quindi si riesce a inclinare di più la bici prima di toccare a terra. Questo permette di caricare la pedalata nelle curve a gomito o nelle rotatorie, consentendo un miglior angolo di piega della bici. Col Vector 2, invece, era necessario fermare il colpo di pedale, per non toccare a terra. Tecnicamente questa caratteristica si chiama “stacco angolare da terra”.

La parte frontale del pedale è più larga rispetto al Vector 2 infatti con alluce, pondolo e mellino (quarto e quinto dito) riesco a spingere meglio in fase di attacco e spinta: maggior superficie d’appoggio = miglior leva.

 

La maggiore leggerezza del Vector 3 (42gr in meno rispetto al Vector 2, NO POD e altro peso tolto), consente una maggiore agilità di cadenza, specie sopra i 90rpm facilitando un tiraggio più immediato, quindi la pedalata è più rotonda. (campi dati: efficienza di coppia e uniformità di pedalata migliorano anche di 3 punti %)

Rispetto ad altre uscite in bici a parità di sforzo, il PCO (centralità del piede sul pedale) è migliorata e più centrale.

E’ molto immediato il sistema di diagnosi via LED luminosi posti sul retro mandrino e il manuale che spiega bene il significato di ogni luce.

La durata batterie fino a 120h stimata è tale solo con il montaggio di batterie di ottima fattura. Del resto,  se non avete badato a spese pur di avere un Vector 3 è giusto installarci le migliori batterie. Facendo un parallelo sarebbe come fare il pieno di benzina a 90 ottani per risparmiare su una macchina sportiva: poi meglio non lamentarsi se il motore gira così cosà.

 

Vogliamo parlare del montaggio? Con chiave dinamometrica impostata a 32Nm e con un pelo di grasso sul filetto, bastano 1minuto e 30 secondi, compresa la calibrazione guidata dallo strumento.

Inoltre mai più POD: Vector 3 è compatibile con tutte le pedivelle.

Non ultimo da oggi Garmin Connect mostra all’utente lo stato delle batteria del Vector 3. Interessante, no?

Allora, vi abbiamo convinti?

 

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