Nuoto

“Un’estate al mare, voglia di… nuotare!”

“Fare il bagno al largo, per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni”, cantava Giuni Russo.

E d’altra parte, il mare, l’acqua salata, il solleone sembrano invitarvi al meritato relax ma voi, lo sappiamo, non siete fatti per stare tutto il giorno a poltrire sotto l’ombrellone. Che ne dite, allora, di una bella nuotata in acque libere? Se avete messo in valigia il vostro Forerunner 935 e fenix5 vi diamo qualche consiglio su come gestire le impostazioni.

 

Nuoto in acque libere

Ecco un semplice tutorial che vi spiega come impostare il vostro gioiello di casa Garmin per il nuoto in acque libere.
Dalla schermata principale, scegliete il profilo Acque Libere. Troverete i campi dati già preimpostati come di seguito:

Nuoto in acque libere

Per cambiare i dati in base alle vostre preferenze, entrate nel profilo e scegliete Impostazioni acque libere. Potete inserire da un minimo di 1 a un massimo di 4 campi dati; il nostro consiglio è di usarne al massimo due per pagina, perché si vedono meglio durante la nuotata.

Potete scegliere che tipo di rilevamento inserire tra quelli disponibili. Il rapporto di media Swolf per esempio (bracciate/distanza) è molto utile per capire come state performando. Per ottenere questo dato, impostate la funzione AutoLaptm per distanza. Sul Forerunenr 935 pigiate per 1 secondo il tasto UP per entrare nelle impostazioni Acque Libere.

Nuoto in acque libere

Impostate gli avvisi che volete ricevere, sotto forma di vibrazione o segnale acustico. Potete definire l’intervallo per distanza, frequenza delle bracciate, calorie consumate, prossimità al punto verso cui state nuotando (se avete inserito un percorso da seguire, un waypoint o una traccia che avete creato da Garmin Connect). In questo caso vi suggeriamo di aggiungere alle pagine dati anche la pagina Navigazione.

Ogni 500m potete avere un riassunto sullo schermo della vostra attività. Potete anche chiedere al vostro Forerunner 935 come leggere il pop-up che apparirà sullo schermo. Impostate il campo primario, quello per voi più importante, ad esempio sulla distanza, e il campo secondario sul tempo LAP nei precedenti 500m.
L’ultima schermata segnala, in questo caso: 1= Lap 1, secondo dato= 0m nuotati, terzo dato= 0:0000 Tempo Lap.

Nuoto in acque libere

Ed ecco come configurare la ricezione satellitare. La rilevazione GPS va benissimo in acque libere, ma se avete carica piena di batteria – e il vostro dispositivo è abilitato – anche l’opzione GLONASS male non fa.

Entrate nelle impostazioni di sistema e scegliete la rilevazione GPS dei dati ogni secondo, per ottenere un disegno più accurato della vostra traccia dopo che avrete scaricato i dati su Garmin Connect.

Nuoto in acque libere

Una dritta, che arriva da uno dei nostri. Il Bort ha notato, durante le sue numerose nuotate, che lo sfondo nero lo agevola nella lettura a colpo d’occhio sott’acqua. Provate anche voi. Casomai vi trovaste male potrete sempre passare alla lettura dei dati su campo bianco.

E last but not the least.. qualche raccomandazione, a costo di essere ripetitivi.

La vostra sicurezza per noi viene prima di tutto, che siate in auto, in moto, in bici. Anche mentre nuotate in acque libere non sottovalutate alcuni accorgimenti importanti.

Spalmatevi di abbondate crema solare sulla schiena e sulle gambe. Se avete intenzione di nuotare per qualche chilometro. ricordate di applicare sotto le braccia una crema anti sfregamento, per evitare le irritazioni da attrito durante le numerose bracciate. In alternativa utilizzate una buona dose di crema solare 50SPF nella zona interessata, come raccomandano i dermatologi.

Il nostro Bort consiglia anche una cuffia, per i colpi di sole, specie se non avete la chioma di Sandy Marton.

Soprattutto, quando nuotate in acque libere, non dimenticate la boa rossa di segnalazione, da applicare con un cordino galleggiante alla caviglia, così vi renderete sempre visibili. I vostri cari ve ne saranno grati.
Se poi vi aspettano in spiaggia, lasciate loro un binocolo: sapere che a riva c’è qualcuno che ogni tanto vi controlla, vi farà stare più tranquilli; in caso, ad esempio, di crampi potrete subito segnalare il problema a chi vi guarda e, nel frattempo, utilizzare la boa rossa di segnalazione per riposarvi in acqua.

Infine, non dimenticate di idratarvi bene prima di partire, in mare non troverete assistenza né ristori e l’acqua salata, da bere, non è un granché.

Detto questo, buone nuotate a tutti.

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