The Dreamers

Maratona di Roma – La gara

Come promesso vi racconterò in breve come è andata la gara.

Innanzitutto devo fare una premessa: mi sono potuto allenare pochissimo nell’ultimo mese e mezzo perché una brutta sciatalgia mi ha tenuto pressoché bloccato dal 3 febbraio fino al 5 marzo, quando ho potuto riprendere ad allenarmi con molta cautela, accumulando solo una cinquantina di km, ovvero quelli che generalmente faccio in una settimana.  Quindi lo stato di forma era ai minimi termini, ma l’entusiasmo era tale e la gara così da tanto tempo attesa e sognata che non se ne parlava di tirarmi indietro. In accordo con fisioterapista e osteopata ho deciso per una condotta prudente: per intenderci l’obiettivo era arrivare!

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Devo dire che per i primi 20/25 km ero decisamente sopra le mie aspettative: battiti bassi, non sentivo fatica, tant’è che mi ero quasi immaginato di battere il mio personale sulla distanza (stabilito alla Pisa City Marathon nel 2012) che era di 4:13:00. Ma la maratona è una brutta bestia e se non sei al top non perdona! Puntualmente ma senza alcun preavviso al km 25 ecco arrivare una fitta e i crampi! Cerco di abbassare il ritmo per capire se  sono di quelli passeggeri e arrivo al 30° km mantenendo intatti i miei sogni di record personale. Purtroppo però la cosa si è fatta più seria e invece di passarmi la situazione è peggiorata notevolmente costringendomi quasi a camminare! A questo punto forzare non aveva senso, avrei potuto compromettere la stagione e sicuramente non avrei abbassato il mio personale, perché con i crampi non hai scampo. Quindi ho chiuso in 4:28:14 (che tra l’altro era l’obbiettivo ipotizzato prima della gara), ma porterò sempre con me le incredibili sensazioni della corsa, il percorso spettacolare che mi ha fatto innamorare una volta di più di Roma e l’incredibile calore del pubblico, sempre pronto a spronare gli atleti (“Dajè Robbe!”).

Solo qualche cenno numerico:

+ di 15.000 iscritti, ma – di 10.000 quelli che sono arrivati

80.000 persone hanno partecipato alla Roma Fun  (5Km)

14 tir erano a disposizione x il deposito bagagli atleti

Mentre io non ero nemmeno a metà gara Alex vinceva la sua terza Maratona di Roma

1 nonnina al 15°km mi ha insultato perché era da mezz’ora che aspettava di attraversare la strada e io non mi sono fermato…

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9 Commenti

  1. 19 marzo 2013 su 8:59 — Rispondi

    Daje Robbè! Come dici tu l’esperienza dev’essere stata meravigliosa, hai partecipato, hai sofferto ma ti sei goduto lo spettacolo. Di certo non la dimenticherai.
    Bravo!

  2. 19 marzo 2013 su 9:14 — Rispondi

    Bellissima esperienza! Nonostante la forma fisica, purtroppo non al Top, per un'impegno di questo tipo hai dimostrato di essere un Grande! Bravo Roby!
    E tanta stima alla nonnina! 😉

  3. 19 marzo 2013 su 12:54 — Rispondi

    e due consigli sull'alimentazione del giorno pre-gara non ce li dai?

  4. Lù Mor
    19 marzo 2013 su 13:41 — Rispondi

    porta pazienza Robbè: le nonnine sono quasi alla fine della maratona della loro vita mica possono aspettare un giovanotto che ha un po' di crampi e gli sbarra la strada 😉 Scherzi a parte complimenti ancora.

  5. Isabel
    19 marzo 2013 su 20:59 — Rispondi

    A Robbe’ forse la carbonara, gli straccetti con i carciofi e la cicoria non vanno consumati prima di una maratona!! Scherzo, so bene gli sforzi fatti e il risultato e’ ottimo!!!!Grandissimo!!!!

  6. 19 marzo 2013 su 21:45 — Rispondi

    Grande robbé! Facce sogná!! A quando la prossima?

    • 20 marzo 2013 su 6:35 — Rispondi

      Prossimo massacro alla Milano City Marathon del 7 Aprile e con me anche un altro Dreamer!

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