Ciclismo

Maratona delle Dolomiti: quando pedalare regala sorrisi

Sono rientrata ieri sera dalla Maratona delle Dolomiti, definita la Maratona del sorriso. Non c’è definizione migliore per descrivere questo evento di portata mondiale, perchè l’esperienza del sorriso è tangibile ovunque. Sulle Dolomiti sorridono tutti: tutti si salutano con un caloroso “Ciao” accompagnato da un gradevole sorriso; le meravigliose Dolomiti richiamano il sorriso di chi le contempla; i 9.000 ciclisti che popolano la valle in occasione della Maratona si rivolgono al compagno con un sorriso; gli sponsor della manifestazione partecipano ai vari eventi regalando sorrisi gratuiti e non pre-confezionati (come a volte accade in certi ambienti); le persone che visitano gli stand ti salutano sorridendo; gli organizzatori della manifestazione hanno sempre un sorriso per ogni tipo di richiesta. … e ti viene anche un po’ da ridere quando vedi i percorsi della gara: la scalata dei passi Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena, e poi ancora del Campolongo, del Falzarego, del Gian e del Valparola. Mamma mia che impresa !

Sono arrivata a Corvara venerdì e sin da subito mi sono immersa nel ritmo della manifestazione, alternandomi tra le attività di pubbliche relazioni con gli organizzatori, gli sponsor, gli atleti, e il presidio del nostro stand insieme ai colleghi, che mi hanno accompagnato in questo viaggio. Sabato sera ho partecipato alla conferenza stampa, nel corso della quale hanno raccontato la magica storia del sorriso, facendo volare dei simpatici aeroplanini di carta corredati da simpatici messaggi, ispirati al sorriso. Il mio diceva: “La pace inizia con un sorriso” (Madre Teresa di Calcutta). Ho avuto modo di incontrare atleti, ed ex-atleti, che erano in fermento per la gara del giorno dopo, ma che non rifiutavano un sorriso a coloro che li fermavano per una foto (come la sottoscritta).

La Maratona è un evento di ciclismo, quindi sportivo, ma anche un grande happening dove trovano spazio professionisti del ciclismo, amatori, famiglie, bambini, solidarietà, volontariato, ambiente, paesaggi, cultura ladina e non. Nel tornare a casa domenica, rinunciando – ahimè – al volo in elicottero che sorvola il serpentone di bici, ho salutato questo meraviglioso evento con il saluto ladino che mi ha insegnato Michil Costa in questi giorni: “Giulan”, che vuol dire GRAZIE.

Pedalare è bello, pedalare fa bene, pedalare è sano pulito ed ecologico, ma farlo sorridendo è sicuramente meglio !

 

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