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Laura Scaravonati e il 38° Tricolore in carriera

Parrebbe essere un errore di battitura ma non lo è. Laura Scaravonati, nata e cresciuta a Casalmaggiore (Cremona) sulle rive del Po, dove la prima salita dista almeno un’ora di auto, domenica 10 aprile si è aggiudicata il 38esimo titolo italiano in carriera tra corsa orientamento e MTB orientamento, attività sportive che si praticano per lo più in montagna e nel bosco.  Per essere precisi sono 15 i tricolori vinti fino al 2006 nella corsa, disciplina che ha praticato fin da bambina, e 23 dal 2006 ad oggi nella MTB.

L’orientamento purtroppo non è uno sport molto conosciuto in Italia e conta circa 5000 iscritti alla FISO, Federazione Italiana Sport Orientamento. Nato a fine ‘800 in Norvegia si è diffuso ampiamente in tutta la Scandinavia dove attualmente è sport nazionale con tanto di dirette tv in occasione di grandi eventi, campionati nazionali e, in particolare, di staffette come la Tiomila o la Jukkola che arrivano ad avere circa dieci mila partenti.
La particolarità di questo sport è che tra la partenza e l’arrivo ogni atleta è libero di percorrere il percorso che ritiene più veloce con l’unico obbligo di passare per dei punti obbligati, nell’ordine segnato, che in modo magnetico ed automatico registrano il passaggio di ognuno. Unici strumenti a disposizione sono una cartina topografica molto dettagliata e specifica ed una bussola. Ogni concorrente parte da solo, a cronometro, in modo da poter scegliere il proprio percorso senza influenzare gli avversari.
Laura ha iniziato molto presto a praticare questo sport innamorandosene subito. Il primo mondiale di corsa orientamento da giovanissima, in Polonia, a 15 anni per poi essere tesserata l’anno successivo con il Gruppo Sportivo Forestale, squadra della quale veste tuttora i colori. La casalasca da quando ha iniziato molto giovane ha vinto quasi ogni anno, due dei tre titoli in palio ogni anno nelle tre specialità di questa disciplina: Sprint (20-25′), Middle (50-55′) e Long (100-110′). Dopo anni di corsa orientamento, vari infortuni e interventi alle ginocchia Laura nel 2007 ha deciso di provare con la MTB orientamento avendo fin da subito un colpo di fulmine. Sono 23 i tricolori ormai vinti in questa disciplina tra il 2007 ed oggi.
orientamento
E l’ultimo Laura lo ha guadagnato tra i dolci colli di San Daniele del Friuli, in provincia di Udine, dove si è disputato il primo dei tre Campionati Italiani 2016, quello sulla distanza Middle. Tra le iscritte anche due atlete della squadra nazionale austrica che hanno dato lustro all’evento. Analizzando i tempi intermedi tra un punto di controllo e l’altro si nota che Laura ha condotto una gara in testa fin dal primo minuto prima di tagliare il traguardo con il miglior tempo assoluto di 46’07” con un vantaggio di 2’07” sulla campionessa austriaca Marina Reiner (Villach Team – 48’12”), grande rivale della biancoverde anche in Coppa del Mondo, e di 4’02” sulla trentina Milena Cipriani (Panda Valsugana – 50’09”). Essendo l’austriaca fuori dai giochi per le medaglie tricolore sul terzo gradino del podio è salita l’altra giovane trentina Pamela Gaigher (Gronlait – 53’47”).
Laura è entusiasta: “Sabato sono arrivata in zona piuttosto presto e mi sono allenata in un’area simile per capire un po’ la conformazione del terreno e domenica mi sentivo davvero bene. Nel riscaldamento ho avuto ottime sensazioni e ho capito che avrei potuto spingere forte in gara e cosi’ e’ stato. Il percorso non nascondeva particolari insidie o trabocchetti che talvolta si trovano nelle gare Middle. Non ho avuto nemmeno una esitazione nella lettura della carta inoltre il taglio libero fuori dai sentieri avrebbe comunque consentito di correggere eventuali errori di navigazione. Siamo a 38 titoli italiani da quando ho iniziato a praticare questo sport, non mi sembra vero”.
Laura è da sempre fedele a Garmin che la accompagna in ogni uscita di allenamento e anche in gara con i dispositivi consentiti dal regolamento internazionale (solo i Garmin cartografici sono vietati). “Ho ancora il primo Forerunner uscito in commercio, – commenta Laura – sono molto metodica e precisa nei miei allenamenti e sempre all’avanguardia con la tecnologia. Garmin per me è un partner fondamentale. Ora in qualunque parte del mondo posso uscire col mio Edge810 e seguire i percorsi di allenamento creati da altri utenti in quelle zone: un sogno“.
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