Ciclismo

La Terre Rosse 2013 nel segno di Mirko Celestino

Dopo mesi di attesa e un tam-tam che ha coinvolto le principali testate sportive cartacee e online, circa un migliaio di atleti hanno preso il via de La Terre Rosse / Granfondo del Montello 2013, circondati da tanto tifo e partecipazione. Tra gli atleti d’elite ai nastri di partenza nel circuito Open figurava gente del calibro di Mirko Celestino (Avion Axevo), l’atleta favorito in virtù del suo palmares qui sul Montello, il forte atleta belga Roel Paulissen (Torpado SurfingShop), Johann Pallhuber (Silmax Cannondale) e molti altri. A salutare i bikers alla partenza c’era anche il sindaco di Volpago del Montello, Roberto Toffoletto.

Tre le modalità di percorso: Open (riservato ad atleti Elite ed under23 maschili), tre giri e 90km complessivi con 2850m di dislivello, al via alle ore 9:00; Master (due giri, 60km e 1900m di dislivello) alle ore 9:10 e Hobby (un giro, 30km e 950m di dislivello) alle 9:20, questi ultimi riservati alle categorie amatoriali sia maschili che femminili; alle 9:05 invece la partenza della nuova modalità di percorrenza del circuito riservata alle squadre, la Rudy Project Relay Marathon.

Ecco le parole del vincitore Open, Mirko Celestino: «Questa è la gara che mi ha fatto crescere: con questa l’ho vinta per tre volte, più un secondo posto all’Europeo 2010 e un terzo al Mondiale 2011. Sono partito lento, poi piano piano sono diventato più competitivo. Ho provato a fare l’andatura sulla prima salita dell’ultimo giro, guadagnando la testa della corsa e, da quel momento, ho dato sfogo alle mie doti da stradista. Ringrazio la mia squadra che mi ha aiutato molto, questa è la mia prima vittoria stagionale e la dedico al mio patron Enrico Carminati che oggi compie gli anni.»

Roel Paulissen, secondo classificato sul percorso Open: «E’ stata una gara davvero impegnativa, con un percorso ricco di “up and down”. Quando eravamo in sei ho cercato di spingere più volte, ma anche gli altri spingevano e quando siamo rimasti in tre non sono riuscito a staccare gli altri. Andavamo tutti molto forte e non c’è stato un vero e proprio attacco, finché Mirco non è partito: oggi era troppo forte, e io ho anche avuto i crampi. Sono tuttavia molto contento per la mia gara.»

Damiano Ferraro, terzo classificato Open: «Ho impostato la gara con i miei compagni ma poi hanno avuto problemi meccanici, quindi sono rimasto da solo. L’ultimo giro è stato durissimo per via del caldo e dei crampi, e ho dovuto lasciare strada a Mirco.»

Anna Ferrari, dominatrice del Master femminile: «In realtà vado meglio sulle salite lunghe, ma oggi la gamba c’era e comunque il percorso è davvero molto bello. Non lo conoscevo, è stata una gara impegnativa ma è andata bene.»

 

 

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