Ciclismo

La mia prima Gravel Road Challenge di Punta Ala

Da tempo volevo partecipare a una gara di gravel e aspettavo l’occasione giusta per farlo.

Mettermi alla prova in una delle località che prediligo, per quanto riguarda pedalare e rilssarsi sul lungo mare, è la Maremma toscana, e in particolare le località tra Castiglione della Pescaia e Follonica.

In questa zona c’è una varietà incredibile di strade e sentieri da percorrere, sia in bici da corsa sia in mountain bike. Ma in questa occasione la bicicletta che ho utilizzato è stata una gravel, ovvero un mezzo con le sembianze di una bici da strada il quale, installando dei copertoncini tassellati, permette di percorrere più agevolmente anche le strade bianche poderali.

L’evento Gravel Road Challenge organizzato dal Punta Ala Trail Center è stato pensato per avere un percorso che potesse principalmente far divertire i partecipanti ma che li avesse inoltre portati alla scoperta di sapori e realtà locali. La zona di partenza e arrivo, affacciandosi sulla splendida costa del Golfo di Grosseto, ha accolto tutti calorosamente nonostante un clima quasi autunnale.

Elena Martinello

Ma in cosa consiste una gara di Gravel Road?

Se conoscete le regole di una competizione di Enduro presto riuscite a capire come funziona questo tipo di gara… Il percorso è suddiviso in trasferimenti e prove speciali. Alla partenza viene consegnato un adesivo da applicare alla propria bici il quale riporta non solo l’orario in cui ci viene annunciato di lasciare la linea di inizio della gara, ma anche a quale ora bisogna presentarsi al via delle varie prove speciali (PS).

Il cronometraggio avviene proprio nelle PS dove è li che bisogna dare il meglio di se stessi. Si parte uno ala volta e bisogna percorrere “a tutta” una distanza media di due o tre chilometri dove si possono incontrare salite ripide, tratti sconnessi, e discese adrenaliniche su sterrato o ghiaia.

In questo tipo di competizione il tempo è davvero prezioso e avere un orologio in vista è vivamente consigliato.

Ho portato sempre con me sul manubrio della bici da gravel il mio Garmin Edge 520 sui cui potevo vedere quanto tempo avevo ancora a disposizione, tra la fine di una prova a quella successiva.

Elena Martinello

Grazie alla connessione via bluetooth con il mio smartphone ho inoltre avuto quasi immediatamente i tempi registrati nei tre segmenti Strava delle prove speciali, per poter farmi un’idea su come ero andata.

Alla conclusione della seconda PS ero terza. Non ero stata così veloce rispetto alle altre, ma c’era ancora l’ultima sfida prima di concludere il giro.

Tra un ristoro e un’altro, ricchi di specialità locali e dell’ottimo vino, ci dirigiamo tutti, o quasi, verso la terza prova che, passando per la famosa baia di Cala Violina, ci avrebbe portato nuovamente al camping PuntAla per la conclusione del giro.

Diciamo che più di qualche partecipante si è fatto un po’ troppo prendere dalle delizie di quei banchetti dando poco peso ai minuti che scorrevano… Ed è li che le posizioni in classifica sono state sconvolte. Grazie alla mia conoscenza della strada che dovevo ancora percorrere e grazie anche al non essermi quasi fermata all’ultimo pit stop, per non rischiare di raffreddarmi troppo, sono riuscita ad arrivare in tempo, a 10 secondi dal via della mia prova.

Questo mi ha permesso di partire senza essere penalizzata e di vincere la categoria femminile!

Davvero tutte brave le altre ragazze e in super forma, ma a volte ci vuole anche un po’ di fortuna!

Elena Martinello

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