Running

La prima maratona è follia, la seconda è consapevolezza

Per Riccardo Mares quella del 23 ottobre sarà la seconda Venicemarathon, ma questa volta sarà una sfida diversa.

Queste sono le sue riflessioni a pochi giorni dalla maratona.

“La prima maratona è follia, la seconda è consapevolezza”. Così mi ha detto un giorno il mio amico Andrea. E lui era uno che correva parecchio. Da un anno quella frase continua insistentemente a rimbalzare tra i miei pensieri. Nel 2015 Garmin ha creduto in me, portando un amatore mezzo maratoneta a tagliare il traguardo di San Marco in 3h43’.

Quest’anno riuscirò io a credere abbastanza in me stesso?

Agonisticamente parlando, questo per me è stato un anno un po’ complicato. A dicembre è nata la piccola Anna e l’ex piccolo Luca, tra tornei e partite di rugby, richiede la presenza del papà almeno due domeniche al mese. Questo significa che, pur continuando gli allenamenti, non ho potuto fare gare e così la “fiamma” si è un po’ affievolita. Non si è mai spenta, però.

Così, sempre con l’appoggio di Garmin, ho deciso che il mio fido Forerunner 225 doveva tagliare un’altra volta il traguardo della Venicemarathon. Con una piccola novità. Da quest’anno infatti mi sono avvicinato alla corsa naturale e sicuramente affronterò il 42 km con una scarpa minimal. Quest’estate ho addirittura corso con i sandali.

Follia? Può essere, ma in questo modo sono sempre meno i millimetri che mi separano dalla terra e dalla libertà.

Nelle ultime settimane ho iniziato i lunghi e mi sono bastati per capire che c’è ancora tanto lavoro da fare. Questa volta però vivo la preparazione con una maturità diversa. Sarà l’età, saranno le migliaia di chilometri in più che ho nelle gambe, ma sento di aver raggiunto una maggiore consapevolezza.

Oramai manca veramente poco alla partenza della Venicemarathom: è tempo di giocarsi le ultime carte in allenamento e poi via, pronti a correre di nuovo nella città più bella del mondo.

Riccardo Mares – Merlinox

esperto SEO e autore del libro “Mamma posso spiegarti: lavoro nel Web”

 

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