Triathlon

Il Dega consegue un insperato piazzamento all’esordio, dimostrando di essere un vero campione.

Alessandro Degasperi ha portato a termine la sua prima gara su distanza Ironman. La distanza regina del triathlon, quella che più di tutte può glorificarti. Lo ha fatto con il piglio del campione conquistando quello che alla vigilia sembrava essere un inatteso e insperato 5° postoInatteso perché era il campionato europeo al quale hanno preso parte alcuni dei migliori atleti di sempre sulla distanza, atleti del calibro di Sebastian Kienle (2 volte vincitore del titolo mondiale sulla distanza IM 70.3, ndr), Frederick Van Lierde (attuale campione del mondo in carica, ndr), Jan Frodeno (campione Olimpico nel 2008, ndr), Andreas Raelert (detentore del record su distanza lunga: 7h41’33”, ndr), Ronnie Schildknecht (vincitore di 7 Ironman, ndr) e insperato perché da maggio in poi ha lottato con uno stiramento al polpaccio e il riacutizzarsi di un’infiammazione ai tendini di Achille. Quando c’è il Dega di mezzo, però, non si può dare nulla per scontato. Il ragazzo dal fare gentile e tranquillo ha dentro di se una grinta e una combattività fuori dal comune; caratteristiche che gli hanno permesso di regalarci pagine importanti della storia del triathlon, come quella di ieri.

Alessandro Degasperi

Partenza alle 6.45. I 3,8 km di nuoto si svolgono a ritmo altissimo e un gruppo di 7 atleti, tra cui Van Lierde, Frodeno, Raelert e Alonso si avvia in T1 dopo poco più di 45’. Staccato di 4’ il gruppo con Degasperi, Kienle, Schildknecht, Plese. Inizia la frazione bike che regalerà numerosi colpi di scena. Van Lierde prova ad allungare, da dietro rientra prepotentemente Kienle che alla fine farà registrare uno stratosferico 4h12’ (180 km no draft alla media 42,94 km/h, ndr), Frodeno fora il tubolare 3 volte e perde minuti preziosi, Raelert non riesce a tenere il ritmo dei primi. Degasperi sceglie di tenere il suo ritmo e alla fine farà segnare sulla sua Bianchi Pico Crono equipaggiata Campagnolo, il 3° parziale di giornata (4h29’51” alla media di 40,13 km/h). Inizia l’ultima frazione, la maratona, che regalerà anch’essa numerosi colpi di scena: Kienle scende dalla bici con un vantaggio incredibile sul secondo, amministra e si invola al traguardo per la sua prima vittoria in un Ironman e la conquista del titolo europeo il giorno del suo 30° compleanno. Tempo finale 7h55’14”, record della manifestazione. Van Lierde prova a recuperare ma non ci riesce e concluderà secondo con il tempo di 8h00’25”. Frodeno, dopo le ripetute forature, scende dalla bici, inizia a correre, accusa crampi, si riprende e inizia a volare. Fa segnare un parziale di giornata di 2h43’14” che gli vale il terzo posto. Schildknecht, Degasperi e Plese corrono appaiati fino al 25 km. Poi Degasperi accusa qualche problema di stomaco e cala il ritmo perdendo terreno sul duo. Il Dega ancora una volta non si perde d’animo e, dopo questo momento di crisi, torna a correre e riesce a superare al 40° Plese per conquistare la quinta piazza finale in 8h20’39”.

Photo by:  Marcel Hilger

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1 Commento

  1. 7 luglio 2014 su 15:20 — Rispondi

    Il Dega consegue un insperato piazzamento all’esordio, dimostrando di essere un vero campione.: Alessandro Deg… http://t.co/AKSX0HbMkH

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