Running

Forerunner 101. Il Garmin che scrisse la storia

Marzo 2003
Olathe, Kansas.

“Garmin International è lieta di presentare Forerunner 101, un sistema di personal training facile da leggere, ergonomico, applicabile al polso e con GPS integrato…”

Quattordici anni fa, con questo incipit,  veniva rilasciato un comunicato stampa che avrebbe cambiato per sempre il modo di allenarsi. Veniva infatti presentato il primo dispositivo GPS da polso dedicato allo sport: Forerunner 101.
Per i più curiosi è ancora possibile trovare il comunicato originale facendo una semplicissima ricerca su internet.

Mettersi al polso Forerunner 101 nel 2003 significava essere dei precursori, significava (e ve lo dico per esperienza) andare a correre e sentirsi osservati come degli alieni: “Ma che patacca si è messo al polso quel tizio?”

Garmin Forerunner 101

Gia, le dimensioni.
Forerunner 101 era molto diverso rispetto dall’idea che abbiamo oggi di uno sportwatch: se rapportato ai cardiofrequenzimetri di allora (si, ai tempi il mercato offriva solo cardiofrequenzimetri e cronometri) non passava certo inosservato. Con il suo case bizzarro, uno spessore di quasi due centimetri e un peso di quasi 80 grammi (pensate che oggi il nostro Forerunner 235 pesa la metà) presentava dei margini di miglioramento in termini di vestibilità sportiva.

Garmin Forerunner 101

 Osservando oggi alcune funzioni presenti su Forerunner 101, balza subito all’occhio come i primi dispositivi Garmin per la corsa, sebbene fossero stati concepiti per l’analisi sportiva, mantenessero all’interno quel retaggio di utilizzo nautico e di navigazione outdoor che caratterizzò la produzione Garmin di fine anni 90.

Le funzioni di tracciamento, il salvataggio dei waypoint (punti di interesse), la navigazione e la configurazione delle coordinate geografiche: tutte funzioni che hanno lasciato spazio con il tempo a feature più aderenti al mondo dell’allenamento.

Garmin Forerunner 101La ricezione era garantita da un ricevitore GPS a 12 canali, ottima tecnologia se parliamo di quel periodo ma distante anni luce dai ricevitori di oggi.
Una lacuna presente nei ricevitori della prima decade degli anni 00 era rappresentata dalla difficoltà di utilizzo in ambiente boschivo. Correre sotto degli alberi o vicino a una vegetazione particolarmente vigorosa poteva tradursi in un  “buco” di informazioni all’interno del proprio allenamento per via della perdita del segnale. Perché succedeva questo?

Per via della sua alta frequenza, il passaggio del segnale radio GPS all’interno di materiali con alto contenuto d’acqua (un tetto di foglie in questo caso), non era sempre garantito e se, in alcuni casi, le foglie rendevano il segnale semplicemente poco fruibile, in casi peggiori ne impedivano completamente il passaggio. Ma se 15 anni fa i nostri dispositivi necessitavano di segnali puliti al 100% per una corretta localizzazione oggi tutto è cambiato grazie a una tecnologia molto più evoluta. A questo va aggiunta l’integrazione su larga scala di antenne abilitate GLONASS, una tecnologia che parallela a quella GPS e che, di fatto, permette ai nostri prodotti di “vedere” molti più satelliti rispetto al passato.

Volete andare a correre nella foresta amazzonica? No problem!

E Garmin Connect?
No, dimenticativi le app, dimenticatevi i portali internet.
Il software di gestione dati si chiamava Garmin Training Center, era disponibile su CD ed era compatibile con la versione 201 di Forerunner!! Abbiamo sempre puntato alla semplicità e alla completezza dei nostri software di analisi; Garmin TC offriva tante soluzioni per verificare la propria performance, a partire dalla possibilità di catalogare le uscite e di fare degli overlay dei grafici. Funzioni che oggi diamo per scontato. 

 Garmin Forerunner 101

Bene, se siete dei maniaci del vintage, potete recuperare Forerunner 101/201 e Training Center su qualche asta on line ma, attenzione,  Forerunner non aveva collegamento USB: la vera impresa sarà recuperare un laptop con uscita seriale.

Cristian

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