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Garmin Crossing Channel 2015 con Marco Begalli

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di Marco Begalli, il windsurfer che il 19 novembre ha compiuto un’impresa davvero unica: l’attraversata dello stretto che separa la Sicilia e Malta. Oltre 100km in mare aperto in meno di 4 ore per Garmin Crossing Channel 2015. Al suo rientro lo abbiamo raggiunto per una breve intervista e lui, con la solita simpatia che lo contraddistingue, ha risposto così.

Garmin – Negli ultimi anni abbiamo capito che sei un personaggio poliedrico, un vulcano in costante eruzione, ma soprattutto uno sportivo con la S maiuscola e il record che hai appena stabilito ne è la testimonianza diretta. Vorremmo che raccontassi ai fan di Garmin Blog la tua avventura.

Marco – Mi trovavo a Reggio Calabria per i Mondiali di Windsurf e il giudice di regata era Claudio Alessandrello. Parlando del più e del meno mi chiese “Marco la vuoi fare un’impresa? Mi piacerebbe che tentassi l’attraversata da Marina di Ragusa a Malta”. Inizialmente credevo parlasse di un viaggio aereo; quando mi resi conto che aveva intenzione di farmi fare di un’attraversata in windsurf capii che effettivamente di impresa si trattava e il mio spirito sportivo iniziò a pensare a come affrontarla e a come mettere in piedi l’evento. Da li è nato Garmin Crossing Channel 2015.

G – Per un non addetto ai lavori cosa significa affrontare un’attraversata del genere?

M – Premesso che Marina di Ragusa e Malta distano 55 miglia nautiche, poco più di 100km per intenderci, e che il viaggio già fatto in barca potrebbe essere abbastanza impegnativo, tentare di farlo in windsurf senza essere sufficientemente allenati sarebbe una pazzia, anche perché necessita di una finestra di vento particolare, il maestrale ponente. Nel caso dovesse cambiare leggermente a Malta stai pur sicuro di non arrivarci; la “scavalli”, come dicono da me a Roma, e ti ritrovi in Africa. É un tratto di mare molto conosciuto, soprattutto per le vicende di cronaca, e sappiamo che anche tante imbarcazioni fanno fatica ad affrontarlo. Vi garantisco che in 30 anni di windsurf delle correnti così importanti non mi era mai capitato di sentirle sotto ai piedi! Per ultimo non vi nascondo che anche rimanere 4 ore nella stessa posizione ha messo a dura prova ogni mio singolo muscolo.

G – È proprio qui che volevamo arrivare: come ci si prepara fisicamente ad una sfida come Garmin Crossing Channel 2015?

M – Dal giorno che Claudio mi ha proposto quest’impresa ho ripreso in mano la bicicletta ed ho iniziato a macinare chilometri su chilometri, perché sapevo che la parte delle gambe e del tronco sarebbe stata fondamentale per affrontare un’attraversata del genere. 800 km al mese, alternati a tantissima palestra, volta a migliorare la resistenza. Sono contento però che nonostante la dura preparazione di Garmin Crossing Channel 2015 sia riuscito a portare a casa anche ottimi risultati nella stagione agonistica in corso: un secondo posto assoluto ai Campionati Italiani e un secondo posto assoluto al Mondiale, vincendo inoltre un paio di gare importanti.

G –Conoscendoti, mentre preparavi Garmin Crossing Channel 2015, avevi già la mente rivolta al futuro: nuove gare, nuove avventure, nuove imprese… Cosa dobbiamo aspettarci da te adesso?

M – Al momento sto ancora riflettendo sulla pazzia che ho fatto, ma non posso nascondere che ho un altro progetto in cantiere con il mio team. Ancora non possiamo rivelare molto, ma si può dire che si svolgerà a tappe e che sarà altrettanto impegnativo. Per il resto vi lascio ancora un po’ sulle spine, poi vi dirò.

G –Un segreto però ce lo devi svelare: come fai ad essere sempre così in forma?

M – Beh, innanzitutto credo sia fondamentale avere una famiglia giovane ed amante dell’attività fisica come me, qualunque essa sia. Io ho un ragazzo di 18 anni, una figlia di 16 e un’altra di 9 che praticano tutti sport, anche a buoni livelli, e mi tengono giovane. Riescono a fornirmi giorno dopo giorno nuovi stimoli, che credo sia una cosa fondamentale per chi pratica uno sport in solitaria come il windsurf. Il resto è sicuramente dato dalla costanza negli allenamenti, dalla tanta voglia di fare, dalla corretta alimentazione e dal fatto che non fumo.

G –Come vuoi salutare i lettori di Garmin Blog?

M – Ovviamente con il saluto che da 5 o 6 anni mi porto dietro: Daje er gas e non mollate mai!

Garmin Crossing Channel 2015

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1 Commento

  1. claudio
    30 novembre 2015 su 10:17 — Rispondi

    da organizzatore e da assistente posso dire con certezza che si è trattato di un’impresa che in pochi possono affrontare!!! se non fosse stato per qualche buco di vento di troppo Marco avrebbe fatto la traversata in meno di 3 ore!!!! ma il bello è proprio questo: quando vai per mare non sai mai cosa può succedere e solo chi ha la forza e il coraggio di affrontare queste sfide può essere definito Campione: Marco è un CAMPIONE!!!!!

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