Ciclismo

Fred Morini e la sua Ride Across Europe

L’ennesima sfida della sua vita in sella alla sua amata bicicletta. La storia di Fred Morini segna un’altra importante tappa, la Ride Across Europe una corsa lunga quasi 2500 km da Milano a Stoccolma in solitario che attraverserà il continente a un anno esatto da un episodio difficile che lo scorso luglio l’ha messo un’altra volta a dura prova. Un fortuito incidente nel suo ufficio, una banalissima caduta dalla sedia, gli ha provocato uno shock midollare con paraparesi agli arti inferiori costringendolo a mesi di ospedale specializzato. Ironia della sorte non si trattava della sua prima volta: Fred, fresco professionista della tedesca Gerolsteiner e con davanti un futuro brillante, nel 2001 è vittima di una rovinosa caduta in allenamento che gli paralizza per un lungo periodo entrambi gli arti inferiori costringendolo al ritiro prematuro da quella che sarebbe sicuramente stata una ottima carriera tra i pro. Fred si è rialzato sulle sue gambe per la seconda volta, grazie all’ottimismo, l’entusiasmo e la positività che lo contraddistinguono. La Ride Across Europe diventa per lui una corsa contro il tempo, una sfida contro se stesso, dove il 38enne umbro dovrà trovare quella grande energia che lo ha aiutato in questi mesi a non abbassare la mai la guardia e a recuperare dall’infortunio a tempo di record.

CHILDREN yellow pos

La Milano-Stoccolma sarà quindi un evento speciale con una “mission” altrettanto nobile: raccogliere fondi a favore dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze (specializzato per la cura delle malattie dei bambini) & la Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia attraverso l’organizzazione no profit La Rete del Dono. www.retedeldono.it/iniziative/fondazione-ronald-e-fondazione-meyer/fred.morini/da-milano-a-stoccolma-per-i-bambini

La partenza avverrà il prossimo 30 luglio da Piazza Duomo di Milano con un primo passaggio all’EXPO 2015, il più importante evento italiano dell’anno. L’arrivo a Stoccolma dopo aver pedalato per circa 2500 km (in meno di 12 giorni), proprio nella città del Premio Nobel (dal 1901 la più importante onorificenza di valore mondiale attribuita ai personaggi che si sono distinti per aver apportato benefici all’umanità).

Questa sfida nasce dalla necessità personale di trovare un grande obiettivo che mi servisse a guardare avanti con positività – sottolinea Morini – mentre ero in clinica spinale non sentivo più le mie gambe, avevo paura di mollare, ma ho avuto modo di conoscere da vicino realtà peggiori della mia, soprattutto quella dei bambini affetti da malattie spinali e neurologiche di grave entità. Così ho deciso che dovevo in qualche modo creare un’opportunità per tutti loro, anche attraverso una raccolta fondi”. La scelta degli istituti di donazione è caduta sulla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze e la Fondazione Casa Ronald McDonald per l’Infanzia che si impegna a costruire case per accogliere le famiglie dei pazienti più piccoli nelle vicinanze degli ospedali pediatrici per vivere vicino ai propri bimbi fino al termine del ciclo terapeutico.

Come raccogliere questi fondi? Allestendo un progetto sportivo-ciclistico che si prospettava ancora più “estremo”: partecipare alla massacrante Race Across America di 4800 miglia (poi i medici hanno posto il veto a Morini a causa dell’insorgere di qualche piccolo problema neurologico).

Da quel momento è nata l’idea di una sfida assolutamente mai vista: attraversare l’Europa e cinque paesi (Italia/Svizzera/Germania/Danimarca/Svezia) in circa dieci tappe accompagnato e assistito dal suo team di fiducia: il fratello “tuttofare” Francesco, il prezioso massofisioterapista Simone, l’autista Luca e il comunicatore Andrea. “Un Team di 5 persone compreso il sottoscritto – aggiunge Fred – amici speciali che mi sono stati molto vicini nella mia fase di recupero dall’incidente, tutti uniti da una grande passione e dalla voglia di realizzare un’impresa che non dimenticheremo mai”.

Il messaggio della Ride Across Europe ha soprattutto un significato umano. “Vorrei che rappresentasse la mia definitiva rivincita personale con cui dimostrare a chi non crede che la testa è alla base del successo di un uomo e che, a prescindere delle condizioni fisiche, ognuno può essere in grado di raggiungere qualsiasi tipo di obiettivo. Nei momenti più difficili della vita, anche se tutto sembra irrecuperabile, è necessario accettare il verdetto prima di tutto – conclude Fred – anche questa volta mi sono ritrovato a riprogrammare la mia vita e le mie abitudini, ciò non significa che abbia perso qualcosa, piuttosto mi ha insegnato ad essere più determinato. Lo sport è una grande scuola di vita, grazie alle esperienze maturate da atleta e agli insegnamenti ricevuti dalle persone che mi hanno ‘guidato’ e ‘consigliato’ durante la vita da sportivo ho imparato a soffrire in silenzio senza perdere mai il focus e raggiungendo comunque gli obiettivi”.

Sono già tanti i partners tecnici e istituzionali che hanno aderito al progetto “Ride Across Europe Milano-Stoccolma”. Numerose aziende del mondo cycling italiano hanno sposato la causa benefica della RAEU, ma anche la Regione Umbria ed Emilia Romagna (tramite il consorzio di bike hotels Terrabici) hanno voluto sostenere l’iniziativa con un loro contributo.

Di grande valore anche i media partners: da Radio Deejay a Sky Sport che seguirà l’evento con uno speciale Icarus Plus 2.0 sulla Milano Stoccolma, anticipato da due servizi sulla fase di preparazione e allenamento pre/corsa di Fred in Umbria ed Emilia Romagna.

A fine evento sarà inoltre montato e realizzato anche un film documentario che fungerà da ringraziamento ai partners e gli sponsor e tutti coloro che hanno donato un contributo e aderito alla iniziativa.

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