Ciclismo

Franco Pellizotti è il nuovo Campione Italiano Strada Professionisti

Franco Pellizotti è il nuovo campione d’Italia di ciclismo su strada. Il 34enne della Androni Giocattoli-Venezuela si è imposto sul traguardo di Borgo Valsugana, al termine di una prova di 254 chilometri con partenza da Pergine, in Trentino, nell’ambito della Settimana Tricolore. Il nuovo Campione Italiano Strada Professionisti ha portato a termine una corsa dura e selettiva precedendo sul traguardo Danilo Di Luca e Moreno Moser. Giustificato il pianto liberatorio del nuovo campione italiano costretto a uno stop di due anni per una controversa vicenda legata al passaporto biologico.

“Chi mi conosce sa cosa posso avere provato nell’ultimo chilometro – commenta Pellizotti dopo avere tagliato il traguardo ai microfoni della Rai -. Ai 400 metri ero sicuro di avere vinto, me li sono goduti, avrei voluto che non finissero mai. Ringrazio l’Androni per la grande fiducia che mi ha dato, ho potuto preparare nel migliori dei modi questo appuntamento”.

Franco Pellizotti, come tutto il team Androni Giocattoli-Venezuela, si è affidato alle tecnologie Garmin per raggiungere questo fantastico traguardo.

Garmin, infatti, è da tempo al servizio del ciclismo e dello sport in generale, prodotti innovativi che permettono di migliorare le proprie performance e contribuiscono in maniera determinante a superare i propri traguardi.
L’uso della tecnologia nello sport o durante l’esercizio fisico, permette di avere utili consigli, motivare e proporvi un piano di allenamento per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Tu cosa pensi riguardo all’uso delle tecnologie durante le pratiche sportive?

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8 Commenti

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  2. 27 giugno 2012 su 14:23 — Rispondi

    Non è che con troppa tecnologia si rischia di andare a perdere il vero senso dello sport? Ovvero il lavoro del corpo?

    • Ataxia
      27 giugno 2012 su 14:34 — Rispondi

      E perché mai? Un uso sensato della tecnologia ci permette di capire quali sono le nostre attitudini sportive e i nostri limiti. Ad esempio, utilizzare il nuovo Garemin Summer Training permette ad un atleta di analizzare al meglio il suo allenamento…

  3. 27 giugno 2012 su 14:44 — Rispondi

    pensiero condivisibilissimo… ciò che intendo dire però è un’altra cosa… nel nuoto per esempio esistono alcune tute che facilitano il galleggiamento in acqua e permettono agli atleti di affrontare le gare facendo meno fatica. Oppure nel ciclismo molto dipende non solo dall’atleta ma anche dalla bici che ha in dotazione. Tutto ciò non porta ad una disparità tra gli atleti che non è data solo dal loro talento, ma anche dalle tecnologie di cui dispongono? Probabilmente un atleta con molto talento arriverà sempre secondo rispetto a quello che è inferiore a lui ma che grazie alle tecnologie riesce a batterlo….una cosa a mio avviso ingiusta…no?

  4. 27 giugno 2012 su 15:03 — Rispondi

    Senza la tecnologia nello sport non esisterebbero le PARAOLIMPIADI!!!

    • 27 giugno 2012 su 15:22 — Rispondi

      Quando c’è la tecnologia ci lamentiamo perché crea disparità. Quando invece non c’è la tecnologia (come la moviola in campo nel calcio) ci lamentiamo perché anch’essa crea ingiustizie. Secondo me la verità, come al solito, sta nel mezzo…

  5. 28 giugno 2012 su 9:22 — Rispondi

    Se Garmin mi regalasse il Summer Training, sarei anche io assai favorevole alla tecnologia

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