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Forerunner 620 e Forerunner 220: oltre il running watch

La rivoluzione nel podismo è alle porte, perché da oggi con il nuovo Forerunner 620 il runner è in grado di stimare il proprio valore di VO2max e di calcolare i tempi di recupero durante e dopo l’allenamento. Abbinato alla nuova fascia cardio HRM-Run, Forerunner 620 consente l’analisi del tempo di contatto con il suolo e dell’oscillazione verticale, oltre alla cadenza. Come il fratello maggiore, anche Forerunner 220 con accelerometro integrato per rilevare la cadenza senza foot pod, carica automaticamente i piani di allenamento e i dati delle attività su Garmin Connect e consente la sincronizzazione con il proprio smartphone per avviare il LiveTrack e condividere le attività su Facebook e Twitter.

Un allenatore da polso o il polso dell’allenatore? Entrambi! Nei nuovi Forerunner 620 e Forerunner 220, convivono ambedue le anime podistiche. Due strumenti Garmin in grado di sostituire un vero e proprio coach per chi vuole migliorare le proprie prestazioni podistiche, ma anche per chi il “mister” ce l’ha già e deve condividere con lui tempi, frequenze e molto altro ancora.

Dati mai visti prima.
I nuovi sport watch della famiglia Forerunner sono tra i più leggeri, e avanzati GPS da polso dedicati al podismo, con funzioni estremamente sofisticate, quali il “recovery advisor” per la gestione dei tempi di recupero e il “race predictor” ovvero la stima della prestazione in caso di competizione. Per ottenere questi dati il Forerunner 620 è in grado di stimare il valore VO2max, cioè la massima capacità di consumare ossigeno durante uno sforzo massimale. Utilizzando la nuova fascia cardio HRM-Run, Forerunner 620 fornisce interessanti valori relativi alla corsa: oltre alla cadenza, il runner scoprirà il tempo di contatto con il suolo e l’oscillazione verticale. Per gli allenamenti su tapis roulant, inoltre, l’accelerometro integrato rileva la distanza percorsa, evitando così l’utilizzo di un foot pod da inserire tra le stringhe delle scarpe.

«Sia che si corra al parco o su un tapis roulant in palestra, i nuovi Forerunner 620 e Forerunner 220 cambieranno il modo in cui i corridori pianificano e gestiscono la preparazione atletica – ha dichiarato Maria Aprile, Marcom Manager di Garmin Italia – Le nuove funzioni recovery advisor, race predictor e la stima del VO2 max, unite alle caratteristiche di connettività e alle opzioni di pianificazione degli allenamenti presenti in entrambi i modelli, renderanno questi sport watch dei veri e propri allenatori ai polsi di tutti i runner, qualsiasi sia il loro livello di preparazione tecnica e atletica».

 

Il massimo consumo di ossigeno.
Forerunner 620 è in grado di stimare tramite un test di 10 minuti, il massimo consumo di ossigeno (VO2max), un indicatore dell’efficienza del sistema respiratorio e cardiocircolatorio dell’atleta. Utilizzato con la nuova fascia cardio HRM-Run, il nuovo arrivato in casa Forerunner è in grado di stimare il valore di VO2max grazie ad uno specifico algoritmo che elabora i dati fisici dell’atleta (età, sesso, peso, altezza…) e li integra ai valori di velocità di corsa e frequenza cardiaca. Ma perché è così importante il valore di VO2max? Per gli allenatori di sport di resistenza questo è un dato importante: più alto è il valore di VO2max, maggiore sarà la velocità o la potenza che l’atleta riuscirà a mantenere prima di arrivare ad esaurimento.

Il recupero a colori.
Per facilitare la lettura, Forerunner 620 ha il display touchscreen con un indicatore colorato che mostrerà l’indice di VO2max. Inoltre, sulla base del valore di VO2max, il Forerunner 620 stimerà il tempo finale di una gara podistica: ciò darà ai runner un nuovo obiettivo da raggiungere, così da motivarli sempre di più. Con la funzione recovery advisor, Forerunner 620 aiuta l’atleta a impostare il giusto tempo di recupero tra una sessione di allenamento e l’altra. Proprio come un allenatore vero, basandosi sui dati di frequenza cardiaca e sulla fisiologia del corridore, calcola il tempo necessario al pieno recupero, prima che l’atleta inizi una nuovo allenamento. Tutto ciò grazie alla nuova fascia HRM-Run che fornisce in tempo reale sul display del Forerunner l’indicazione dello stato di recupero, già durante i primi minuti di corsa. Una volta concluso l’allenamento, il podista saprà quanto tempo dovrà aspettare prima di ripeterlo. Il display colorato faciliterà ancora di più la comprensione e la lettura dei dati registrati: naturalmente verde indicherà una buona forma fisica e la possibilità di riprendere subito l’attività fisica, rosso invece la necessità di prendersi il giusto tempo di recupero o alternare il riposo a una corsa leggera.

Nuovi valori da analizzare.
Con Forerunner 620, Garmin integra un sensore di cadenza nel dispositivo e introduce la nuova fascia cardio HRM-Run che incorpora un accelerometro in grado di registrare l’inclinazione del busto e di produrre tre diversi parametri:

• Cadenza: il numero di passi al minuto, e naturalmente i passi totali della corsa;

• Oscillazioni verticali:  valuta il movimento oscillatorio del busto dei  runner (misurato in centimetri);

• Tempo di contatto a terra: il periodo temporale in cui il piede resta a contatto con il suolo (misurato in millisecondi).

«Non c’è dubbio che Forerunner 620 rappresenti un passo in avanti negli sport watch dedicati al mondo della corsa a piedi – ha commentato Fulvio Massini noto training consultant – perché con questo strumento ogni runner sarà in grado di monitorare le dinamiche di funzionamento del proprio corpo durante una corsa e di ricevere utili e precisi feedback  da trasmettere al proprio allenatore che avrà modo di ottimizzare il programma di allenamento. Senza dubbio una grande novità, anzi una vera e propria rivoluzione».

Una corsa sempre più social.
Grazie alla tecnologia Bluetooth®, i nuovi Forerunner 620 e Forerunner 220 supportano la funzione LiveTrack: con un semplice collegamento al proprio smartphone, amici e familiari potranno seguire in diretta, passo dopo passo, l’allenamento serale o la gara della domenica. Al termine, e in modo automatico, la corsa verrà memorizzata su Garmin Connect (la comunità online gratuita in cui è possibile salvare, pianificare e condividere le proprie attività) e verrà “postata” (a piacere) su facebook o Twitter. Inoltre, dalla piattaforma Garmin Connect è possibile scaricare piani di allenamento mirati alle classifiche distanze del podismo: 5 e 10 chilometri, maratona e mezza maratona. Ma non solo, perché in virtù delle nuove funzionalità wireless, il Forerunner 620 può inviare i dati a Garmin Connect, senza la necessità di collegarsi a un computer: oltre al trasferimento dati con la app Garmin Connect Mobile attraverso il proprio smartphone, si può configurare uno o più hotspot Wi-Fi (la rete domestica o quella dell’ufficio) e Forerunner 620 verrà automaticamente sincronizzato su Garmin Connect non appena entra nella portata di una rete.

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3 Commenti

  1. […] Garmin Forerunner 620 e Garmin Forerunner 220 […]

  2. Carlo
    12 ottobre 2013 su 22:04 — Rispondi

    Fantastici!! Ma quando saranno in vendita?

  3. 12 novembre 2013 su 11:35 — Rispondi

    Veramente eccezzionali anche per furgoni?

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