The Dreamers

Firenze Marathon 2013 – Decima con Record Personale

Alla fine è arrivata. La decima maratona, quella per la quale sto sudando da un anno, quella agognata, sognata e studiata per mesi. E non è arrivata con una prestazione “normale”, ma con il mio record personale 3.40.15, sovvertendo i pronostici che io stesso avevo ipotizzato. Alla vigilia, come sempre, non ero ottimista: un po’ il tempo che sembrava incerto, un po’ gli allenamenti incentrati sull’ultramaratona che farò a Dicembre, che mi sembravano aver rallentato le mie medie, mi portavano ad ipotizzare una corsa “di transizione”, senza grandi obiettivi.

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La mattina della gara caratterizzata da un freddo pungente, ma al contempo da un cielo sereno mi dava però buone sensazioni. Nonostante il clima, allo start scelgo un abbigliamento leggerissimo, come consigliato dal mio mentore Sergio Gozzi, canotta e braga cortissima. E i risultati li ho apprezzati da subito: dopo un paio di km dove mi sono scaldato, senza spingere troppo anche a causa della ressa (11600 partecipanti!) ho cominciato a macinare strada a medie interessanti, senza apparentemente far fatica.

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Passo i dieci senza problemi attorno ai 5 al km, poi accelero e alla mezza (21,1) faccio il mio personale in 1h e 43′. A questo punto sento odore di prestazione, anche perché sento ancora energia nelle gambe. Arrivo ai 30, dopo aver incontarrto molto vento per dieci km, bruciando un altro record personale in 2h e 29′.

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Comincio a sentire la fatica, ma non posso mollare proprio sul più bello. il percorso favoloso e la gente caldissima sono un suppporto incredibile, così come al solito lo è mio padre che anche stavolta si sbatte lungo il percorso per strappare una foto o anche un semplice “Dai!”. Passo Ponte vecchio al 39 km e sento che sono vicino alla mi a impresa. gli ultimi due km sono sofferenza pura, ma anche una fortissima emozione.

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Imbocco piazza Santa Croce sfinito ma tento addirittura un ultimo allungo. l’arrivo è un’emozione unica. Sono 10 Maratone. 10. E batto anche il mio personale di Verona. Che dire? sono super contento. Concludere (forse…) in questo modo l’avventura con “The Dreamers” mi riempie di soddisfazione e orgoglio per quanto fatto nell’ultimo anno. Ho corso 10 maratone, fra le quali una alpina e un’ecomaratona, 2 trenta kimlometri, un discreto numero di mezze maratone e svariate corse brevi, per un totale di circa 2300 km, che per me sono un’infinità…

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E’ stata un’esperienza bellissima, dura ed esaltante. Permettetemi solo alcuni doverosi ringraziamenti, non solo per quest’ultima maratona ma per tutto l’anno. Innanzitutto ringrazio Garmin Italia, e in particolare Maria Aprile per il supporto tecnico e non solo; grazie mille a Max Rabaglia e al team di Red Hot Ideas per l’opportunità che mi è stata data; grazie al mitico Sergio Gozzi, che ha seguito i miei allenamenti e consigliato le tabelle da seguire; grazie ad Andrea Bonisforza, mio compagno di squadra sempre prodigo di consigli utilissimi; grazie ad Andrea Lorenzi (ormai un fratellastro) e a Luca Conti, saltuari compagni di allenamento con i quali mi sono sempre divertito molto. Infine grazie ai miei genitori per il sostegno e per la costanza con la quale si sono prodigati a seguirmi. Un’ ultimo ringraziamento, ma al primo posto della lista per me, per mia moglie Isabella, che mi ha sempre spronato e sostenuto per tutto l’anno, senza mai battere ciglio durante le mie lunghe assenze da casa per gare e allenamenti. Grazie di cuore.

N.B.: Non ancora un addio, fate un salto su questo blog almeno fino a fine anno… ho ancora una 75 km da fare…

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