Running

Forerunner. Il Garmin che ha cambiato il mondo della corsa

Uscire per una corsa con un Garmin al polso, rilevare non solo tempo e distanza ma anche dati come la frequenza cardiaca, le dinamiche di corsa, la stima del VO2max.
Oggi per noi è normalità, ma non è sempre stato così.

Fino a pochi anni fa, il running era uno sport per pochi e la tecnologia di oggi ancora di là da venire.
Garmin, però, c’era già.

 

Chi se lo ricorda?
E’ il mitico Forerunner 305.

E’ il 2006 e Garmin ha la lungimiranza di applicare la tecnologia GPS a un dispositivo da polso per runner.

Un’idea tutt’altro che scontata. Undici anni fa si pensava che il GPS servisse solo per andare da un posto all’altro, la corsa era ancora uno sport per pochi e comunque non interessati all’analisi della performance. Il Forerunner 305 era davvero un prodotto di nicchia.
A cosa poteva mai servire?

Tutto questo non ci ha scoraggiati. Abbiamo scelto di andare dritti per la nostra strada e dare continuità a questa idea.
Ci siamo concentrati sullo sviluppo di nuove tecnologie, per rispondere alle esigenze di voi runner, per offrirvi prodotti sempre più funzionali e utili.

Tre anni dopo, nel 2009, esce il Forerunner 310XT, il primo Garmin multisport, con i profili corsa, bici e nuoto in acque libere.

Praticamente indistruttibile. Molti di voi ancora ne hanno uno. Perfettamente funzionante.

E’ il predecessore del Forerunner 920XT, che esce nel 2014 e con l’accelerometro integrato può essere usato anche in piscina, non solo in acque libere.

Nel 2010 nascono il Forerunner 110, per runner principianti, e il 210, per quelli più evoluti ed esigenti.

Il Garmin inizia ad avere anche la funzione di orologio e la forma squadrata lascia il posto a quella tonda.

La naturale evoluzione sono i Forerunner 220 e 620: il display è a colori, touchscreen e per la prima volta troviamo in un Garmin le dinamiche di corsa (link).

Il 2015 è un anno importante, l’anno della svolta.

Grazie alla tecnologia Garmin Elevate la frequenza cardiaca si rileva direttamente al polso. Un’innovazione che per la prima volta è disponibile con il Forerunner 235, ma che da quel momento in poi abbiamo adottato su tutti i dispositivi Garmin da polso.

Anche su fenix3, ad esempio.
Cosa c’entra la serie fenix con i Forerunner?
C’entra.

Esce nel 2016, quando molti runner iniziano a dedicarsi anche al trail. Cercano un dispositivo capace di seguirli nella corsa su strada così come in quella in montagna, con una nota di elegante lifestyle che lo renda ideale anche nella vita di tutti i giorni, a casa, in ufficio, sul campo da golf. Si sa, i Garmin-addicted sono esigenti: li abbiamo abituati troppo bene.

Ecco perché è nata la serie fenix, piacevole intrusa nella linea Forerunner.

Il resto è attualità: cinturini intercambiabili, colorati, funzioni aggiuntive come le Smart Notification, possibilità di impostare allenamenti avanzati e ripetute. Gli ultimi Forerunner di casa Garmin, dal 35 al 735XT fino al 935, sono i naturali eredi di anni di sviluppo e ricerca tecnologica. Prodotti specifici per ogni vostra attività, senza contaminazioni.

Siamo stati i primi al mondo a sviluppare un GPS da polso per runner. Siamo stati “Forerunner”, precursori e ancora oggi è una delle cose che sappiamo fare meglio.

Perché pensiamo al prodotto prima che al mercato. Perché la tecnologia che usiamo per i Forerunner è nostra e facciamo sempre tutto il possibile perché sia sicura e funzionale e perché la testiamo a lungo prima di offrirvi un nuovo prodotto.

Ecco perché Garmin Forerunner ha fatto la storia, rivoluzionando per sempre il mondo della corsa.

Lo sa anche Stefano Baldini.

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