Fitness

EPOC: cos’è e perché vi è utile conoscerlo

Vi abbiamo parlato più volte di Training Status, Training Load e Training Effect e di quanto siano importanti per valutare il vostro allenamento e i suoi benefici.

Il comune denominatore di questi valori è l’EPOC, “Excess Postexercise Oxigen Consumption”, ovvero il massimo consumo d’ossigeno dopo l’allenamento.
Anche di questo vi abbiamo accennato più volte.
Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

Il consumo di ossigeno in eccesso post-allenamento è il fenomeno che si verifica per un certo periodo di tempo dopo un allenamento, quando il corpo continua a utilizzare un alto tasso di ossigeno rispetto a quanto farebbe se fosse a riposo.
Quando vi allenate, il fisico viene sollecitato maggiormente e per controbilanciare questo sforzo aggiuntivo richiede un uso maggiore di ossigeno.
In realtà, questo processo entra in azione dopo l’allenamento, nel momento in cui il corpo deve ripristinare il suo normale funzionamento. Dopodiché si verifica il fenomeno della “super compensazione”, in cui il corpo entra nella fase di crescita e adattamento muscolare superiore al punto di partenza.

Poiché l’ossigeno utilizzato dal corpo è direttamente associato alla quantità di energia che utilizza, la misurazione dell’EPOC è ideale per quantificare le sollecitazioni a cui è soggetto il corpo in fase di riposo (omeostasi) dovute a una sessione di esercizi.
In altre parole, l’EPOC è un indicatore straordinario del volume o quantità di sforzo a cui il corpo è sottoposto e quantifica il lavoro che quest’ultimo deve fare per tornare al normale funzionamento.

Misurare direttamente l’EPOC richiede attrezzature di laboratorio complesse e una grande quantità di tempo. Tuttavia, Firstbeat ha creato un metodo brevettato per stimare l’EPOC partendo dai dati della frequenza cardiaca durante un allenamento.
E le stime dell’EPOC sono fondamentali per determinare il Training Effect, il Training Load settimanale e il Training Status.

Non basta la quantità. Allenarsi con buonsenso è ciò che davvero può fare la differenza.

Previous post

TrekMap Italia, la carta dei sentieri per i GPS Garmin

Next post

Quando l’off-road chiama Garmin Outdoor risponde

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *