Triathlon

Alberto Casadei a podio nel Challenge di Laguna Phuket

Quarto nell’Ironman Malesia, quinto nel Laguna Phuket Triathlon, Alberto Casadei conquista il podio nell’evento più importante della Thailandia!

alberto casadei challenge podio

Stupisce ancora Alberto Casadei! A soli 15 giorni dal quarto posto dell’Ironman Malesia Langkawi ed appena una settimana dopo il quinto posto ottenuto (nonostante una foratura) nel Laguna Phuket Triathlon, Casadei centra un podio di assoluto valore giungendo terzo nel Challenge Laguna Phuket (1,9 km nuoto, 90 km bici, 21 km corsa). Risultato che acquisisce ancora più valore considerando il livello di assoluto spessore internazionale degli atleti presenti in Tahilandia.

Il veneziano ha condotto una gara nelle primissime posizioni sia a nuoto che in bici, non perdendo mai il contatto dalla testa della corsa. Usciti in 8 dall’acqua gli atleti sono rimasti presto in 5 e così hanno continuato per la quasi totalità dei 90 km di bici. Uno dei primissimi a doversi staccare per problemi meccanici alla propria bicicletta è stato il favoritissimo di giornata e due volte Campione del Mondo sulla distanza Michael Raelert (già vincitore del Laguna Phuket Triathlon una settimana fa). La sfortuna del tedesco ha così dato via libera ai restanti atleti per potersi giocare la vittoria finale.

start phuket

Il gruppetto di testa oltre che da Casadei era composto dallo svizzero Ruedi Wild (vincitore dell’edizione 2014), dal britannico Stuart Hayes (olimpionico a Londra 2012), da Timothy O’Donnel (Usa, alla sua prima gara dopo il terzo posto al Campionato del Mondo Ironman Hawaii 2015) e dall’australiano Luke McKenkie (secondo alle Hawaii nel 2013). Solo nell’ultima salita (con pendenze oltre il 20%) a pochi km dalla fine della frazione ciclistica McKenzie è riuscito a creare un piccolo distacco tra se e i compagni di

giornata arrivando in zona cambio con circa 50’’ di vantaggio. La gara si è quindi decisa nella conclusiva mezza maratona dove lo svizzero Ruedi Wild è riuscito ancora una volta ad imporre il proprio ritmo andando a bissare il successo del 2014 in 3h54’45’’. Il secondo gradino del podio è stato conquistato dal belga Bart Aernouts (quarto quest’anno al Campionato del Mondo

Ironman 70.3), capace di una grande rimonta a piedi che però non gli ha consentito di cogliere la vittoria. Alberto Casadei è riuscito con caparbietà prima a conquistare e poi a mantenere il terzo posto, cogliendo un prestigioso risultato, davanti a ad atleti rinomati come O’Donnell (quarto), il sudafricano James Cunnama (quinto) e Stuart Hayes (sesto). A sottolineare il livello espresso dagli atleti il fatto che i primi sei di giornata hanno completato la prova sotto il tempo che era stato necessario allo svizzero Wild per conquistare l’edizione 2014.

Ora ad attendere Casadei c’è ancora l’ultimo impegnativo appuntamento agonistico in Bahrein, dove sabato 5 dicembre si correrà l’Ironman 70.3 Middle East Championship che mette in palio importanti punti per la qualifica al Mondiale Ironman Hawaii. Casadei festeggerà così il suo trentesimo compleanno gareggiando ancora una volta contro i migliori interpreti del triathlon mondiale e cercando di ottenere il miglior risultato possibile dal quarto evento internazionale affrontato nelle ultime quattro settimane!

Alberto Casadei – “Sapevo di star bene di testa, ma non sapevo come avrebbe reagito il mio fisico una volta messo sotto lo stress dei forsennati ritmi di gara. Invece ha risposto come meglio non avrei potuto sperare. E se guardo gli atleti con cui ho condiviso il podio ed a quelli che sono arrivati subito dopo di me non posso che essere orgoglioso di quanto ottenuto. Ancor più se penso di averlo conquistato a soli 15 giorni dal mio quarto posto all’Ironman Malesia. Qualcosa che ai più può sembrare incredibile, ma che è frutto di grande preparazione e pianificazione fatta con il mio allenatore Stefano Rossi e di una tenacia che spesso mi ha caratterizzato! Ora c’è ancora un ultimo risultato da conquistare: in Bahrein. So che le energie residue a questo punto sono sempre meno e che il campo partenti è come sempre di altissimo livello. Ma non mi preoccupo di quello che potrà essere: scenderò in acqua convinto di poter ancora una volta dimostrare il mio valore e di poter stupire me stesso ed i miei avversari. Senza mai dimenticare di divertirmi e di godere di ogni momento ed ogni emozione che la gara mi potrà regalare!”

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