Outdoor

Africa Extreme 2015: primo test per Danilo Callegari

Con il primo test sui 20 km a nuoto è iniziata per Danilo Callegari la marcia che lo porterà a compiere un’avventura incredibile, ovvero Africa Extreme 2015. L’alpinista-esploratore friulano è partito a nuoto dalle spiagge di Lignano Sabbiadoro per percorrere 20 km a nuoto (22,6 considerando lo scarrocciamento) in 7 ore e 20 minuti complessivi.
Era il primo test in vista di quello ben più impegnativo che vedrà Callegari impegnato tra Zanzibar e la Tanzania nella prima settimana di ottobre. “Sono molto contento e ancora più motivato ad andare avanti”, ha dichiarato Danilo, “fino ad oggi avevo nuotato una distanza massima di 12 km continuativi, ora mi sento pronto ad affrontare l’Oceano, anche se le condizioni, come le correnti e la temperatura dell’acqua – che potrà raggiungere i 28°C – saranno sicuramente diverse rispetto a quelle che ho trovato con una corrente completamente avversa e un’onda corta molto fastidiosa che mi ha rallentato. Non ho avuto cedimenti, salvo al km 14, dove ho avuto un momento di crisi, ma mi è bastato mangiare uno snack per ripartire di nuovo. Quello che mi aiuta è nella mia testa, più che nelle braccia e nelle gambe e questo mi basta per provare ogni volta a superare il mio limite. Questa è la mia filosofia.

Danilo è stato supportato da un team composto da Riccardo Carulli, che ha guidato la barca appoggio, Claudio Mass, kayaker d’appoggio, Lorenzo Franco Santin, fotografo, Andrea Cossu, cameraman, Massimo Baldassini, supervisore di Cressi Sub, e a sorpresa la medaglia olimpica Daniele Molmenti, kayaker d’appoggio. Tutto il team lo seguirà poi anche nel Continente Nero per l’impresa. Nella traversata Callegari ha consumato 4.256 calorie con 10.509 bracciate, ha bevuto 1,5 lt di integratori e 1,5 lt d’acqua, nuotando ad una media di 1’50”/100mt.

La prossima tappa del 7 Summit Solo Project, l’ambizioso progetto con cui Danilo Callegari si propone di raggiungere le sette vette più alte dei 7 Continenti unendo all’impresa alpinistica vera e propria altrettante sfide di outdoor estremo, ‘Africa Extreme’ vedrà Callegari nuotare per 50 km nell’Oceano Indiano da Zanzibar fino alla costa, da lì, attraverso la savana, percorrere una maratona al giorno per 27 giorni per raggiungere le pendici del Kilimangiaro che poi scalerà senza l’ausilio di campi intermedi, ossigeno e portatori fino a raggiungere la vetta per poi ridiscendere l’altro versante. Proprio per affrontare questa sfida al limite dell’impossibile Callegari ha iniziato da mesi un’intensa e specifica preparazione, assistito da un’equipe speciale – dal dottor Giulio Roi, direttore del centro studi Isokinetic all’ex campione di nuoto Marco Bellino; dal nutrizionista Antonio Benetti al maestro di yoga indiano Raju Paithankache – che l’ha portato fino al test in acqua di Lignano, prima vera prova per verificare l’efficacia del lavoro svolto in questi mesi. I prossimi appuntamenti saranno a fine luglio per il test di alpinismo Val d’Aosta in alta quota (affronterà un dislivello di 3.000 mt in positivo) e a fine agosto affronterà il test di maratone (4 in 4 giorni).

Danilo Callegari

 

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